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Cosa ti serve necessariamente per essere un LEADER

Autore: Pasquale Gambarelli - Anna De Flandre
Inserito su goccenetworkmarketing.it in data: 01/02/2017
    
Il 1° luglio 1961 a Sandrigham in Inghilterra nacque una BAMBINA.

Non era molto brava negli studi e fallì per due volte gli esami di maturità.

I genitori la inviarono in una scuola di buone maniere in Svizzera, ma lei SOGNAVA di diventare una ballerina di danza classica, sogno che non riuscì mai a realizzare perché divenne troppo alta, anche se si era impegnata MOLTO a studiare danza.

Una qualità che le riconoscevano tutti era un forte spirito ALTRUISTICO ma questo non era sufficiente per ottenere la REALIZZAZIONE dei propri SOGNI.

Mi stai raccontando una favola?
    
Aspetta, anche se l'inizio può sembrare una favola, è una favola senza il classico E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI.

La ragazza tornò in Inghilterra e si iscrisse ad un corso di cucina su suggerimento della madre ma, anche in questo caso, non ottenne GRANDI risultati: l'unica cosa in cui andava bene era il nuoto.

Non poteva ballare per il ROYAL BALLET poiché la sua altezza non glielo permetteva ma riuscì a trovare un lavoro presso l'accademia di danza di Madame Vacani, come guida per i bambini alle prime armi.

Andava anche a sciare e, in una di queste occasioni, ebbe un incidente alla caviglia e fu costretta a LASCIARE il lavoro.

C'è qualcosa di bello nella vita di questa ragazza?

Lo deciderai in seguito.

Amava molto i bambini e il suo spirito ALTRUISTICO le permetteva di mettersi al SERVIZIO DEGLI ALTRI per cui fu contenta quando riuscì a trovare un impiego PART-TIME come assistente in un asilo.

L'impiego non le forniva abbastanza RISORSE economiche per le sue necessità, motivo per cui faceva anche la governante per la sorella Sarah e l'hostess alle feste.

Inoltre per diverso tempo fece anche la tata per una famiglia americana che viveva a LONDRA.

Hostess alle feste?

Si, quelle ragazze con tesserino cui ci rivolgiamo quando partecipiamo a qualche evento per ottenere delle informazioni.

Sua sorella frequentava un PRINCIPE e, durante una battuta di caccia, il Principe e la ragazza si incontrarono e, nel 1981, si sposarono.

Il matrimonio fu trasmesso in televisione e tutti ebbero modo di OSSERVARE una ragazza bionda, alta, carina che ispirava tanta tenerezza perché sembrava terribilmente TIMIDA.

La ragazza si chiamava DIANA.
Sembrava la conclusione classica di una fiaba dei fratelli GRIMM ma iniziarono a circolare strane voci su una principessa triste che non riusciva ad adattarsi ai suoi DOVERI REALI.

DIANA era benvoluta dal popolo, tanto benvoluta da essere amata dal popolo PIÙ del marito.

DIANA era chiamata la PRINCIPESSA TRISTE ma tra i suoi DOVERI REALI c'era anche quello di rappresentare la Casa Reale inglese nel Mondo per cui iniziò a fare dei viaggi di RAPPRESENTANZA fuori dall'Inghilterra.

Il suo amore per i bambini e la sua voglia di mettersi al SERVIZIO DEGLI ALTRI la indussero a partecipare a NUMEROSE manifestazioni di raccolta fondi per delle CAUSE a fin di bene e per beneficenza.
  
Era famosa per questo, ma cosa ha a che vedere con la Leadership?

Aspetta.

All'inizio veniva UTILIZZATA come TESTIMONIAL per la raccolta fondi e, vista la sua crescente popolarità, le chiesero di partecipare ad un numero sempre MAGGIORE di manifestazioni e, di conseguenza, DIANA si ritrovò a viaggiare molto spesso in giro per il mondo.


Durante questi viaggi ebbe modo di allacciare diverse RELAZIONI con personaggi molto importanti tra cui anche tanti CAPI DI STATO.

Più relazioni allacciava più CRESCEVA la sua INFLUENZA.
    
La sua INFLUENZA le permise di iniziare a RADUNARE gente intorno alle cause che la interessavano come la lotta all'AIDS e la messa al BANDO delle mine antiuomo.

Proprio in quest'ultimo caso la sua INFLUENZA si mostrò in tutta la sua estensione.

Gli Stati Uniti NON erano a FAVORE della messa al BANDO delle mine antiuomo ma DIANA andò a parlare con alcuni membri dell'amministrazione del presidente americano CLINTON per convincerli ad appoggiare la conferenza di OSLO sulla messa al BANDO delle mine.
    
Dopo poche settimane l'amministrazione CLINTON aveva CAMBIATO posizione.

Pochi mesi dopo DIANA morì in un incidente stradale e la sua morte commosse tutto il mondo.

E il Network Marketing?

Perché, secondo te, la popolarità della PRINCIPESSA DIANA aumentava mentre quella del marito, malgrado il titolo nobiliare DIMINUIVA?

Perché DIANA aveva, sia pure in modo inconsapevole, capito che


         

Ma io non sono una persona influente come la Principessa Diana!

Lo so, ma ti ho raccontato questa storia per spiegare il motivo PRINCIPALE per cui la PRINCIPESSA DIANA acquisì tanta INFLUENZA: lei amava mettersi al SERVIZIO DEGLI ALTRI.

Non riuscirai MAI ad ottenere INFLUENZA sulle persone del TUO gruppo se TU non metti i LORO interessi davanti ai TUOI e non ti metti al loro SERVIZIO.

Ho già parlato di alcune differenze tra LEADERSHIP e MANAGEMENT ma vorrei descrivere un'ALTRA differenza tra i due:

  • la LEADERSHIP ha una INFLUENZA sulle persone che ti seguono e crea un IMPATTO sulla loro CRESCITA e, quindi,  sulle loro VITE;

  • il MANAGEMENT o GESTIONE del gruppo tende a MANTENERE i sistemi ed i procedimenti in USO nell'azienda.
 
Come ha brillantemente detto un ex Presidente del Consiglio di Amministrazione della CHRYSLER


 



In questo settore ci sono molte persone che partono dal presupposto che la conoscenza acquisita nel corso degli anni, unita alla loro intelligenza, gli dia l'autorità di GUIDARE gli altri.

Questo non è NECESSARIAMENTE vero: se NON ti poni al LORO SERVIZIO le persone, prima o poi, si renderanno conto che tu insegui degli INTERESSI che NON SONO i loro e ti ABBANDONERANNO.

Altre persone, invece, poiché hanno una posizione SUPERIORE alla tua pensano che, per il semplice fatto di avere quella posizione, DEVONO essere SEGUITI dalla gente perché LORO sono da considerarsi i LEADER.

Non c'è niente di più SBAGLIATO!

Queste persone non capiscono che NON È la posizione che TI RENDE un LEADER ma è il LEADER  che COSTRUISCE la posizione con il suo DURO lavoro giornaliero teso a SUPPORTARE gli altri, AIUTARLI a crescere, DARE loro FORMAZIONE e aiutarli a dare formazione agli ALTRI mentre TUTTI crescono nel processo.



         
Ma non commettere l'errore di renderli DIPENDENTI da te.

Ci sono delle persone che credono di DOVER avere l'INTERO supporto e sostegno da parte dei loro SPONSOR e/o UPLINE e non si rendono conto che, così facendo, in assenza della loro figura di riferimento, non sono ASSOLUTAMENTE capaci di andare avanti in modo AUTONOMO.

Il TUO compito di LEADER è quello di renderli AUTONOMI il più VELOCEMENTE possibile ma ricordati sempre che hai una SQUADRA e il TUO impegno di LEADER deve essere SUDDIVISO tra tutti i componenti della TUA squadra che hanno voglia di CRESCERE.

Ultima annotazione: NON CI SONO rendite acquisite nella LEADERSHIP.

Nel momento in cui una persona SI RENDE CONTO di essere USATO dal suo LEADER lo ABBANDONA.

Qualcuno te lo può dire in un CONFRONTO a due, qualcun altro non te lo dirà MAI ma, se ti accorgi che qualcuno non ti segue CHIEDITI il perché non ti stia SEGUENDO e per trovare una risposta inizia con il mettere in dubbio TE STESSO e la VALIDITÀ delle tue azioni.

È questo il TUO lavoro di LEADER altrimenti, se hai l'ambizione di GUIDARE ma NESSUNO ti SEGUE, ti ritroverai a fare una PASSEGGIATA da SOLO.






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